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Diana, triangolo amoroso

Il professore non si mostrò sorpreso nel trovarci nude, Clara l’abbracciò baciandolo teneramente, lui la scosto e annusò le sue labbra, poi appena fui contro di lui annusò le mie storcendo il naso in modo buffo.

- Avete lesbicato vero? Chiese trattenendomi contro di se.

Fremetti per il freddo umido del cappotto contro la mia pelle e per la ruvidezza della stoffa, Clara dietro di me spiegò ridendo:

- Abbiamo cercato di passare il tempo!

L’aiutai a togliersi il cappotto.

- E… vi siete saziate? Chiese mentre si toglieva la giacca.

- Per saziarci aspettavamo te! Legga piu »

L’incesto non voluto

La decisione..

Il ragazzo si gira, smette di pompare la signora, lo guarda negli occhi incredulo della richiesta e poi:..

- no, ma dai, divertiti pure da solo, mi piace tua moglie, la mia tanto me la scopo a casa -..

- non ti preoccupare, vieni qui con noi, la tua mogliettina è ancora troppo rigida, dobbiamo farla divertire e si scioglierà, vedrai come godrà -..

Lui guarda la sorella, Lei lo fissa, gli sguardi sono sconcertati, cazzo non possiamo scopare, siamo fratelli, ma come facciamo, che minchia ci inventiamo?.. Legga piu »

La prima volta con mio padre

La mia educazione sessuale da parte del mio dolce paparino iniziò un caldo pomeriggio di primavera.

Abitando un piccolo paese di campagna, la mia adolescenza si è svolta tra scuola, casa e pochissime uscite con qualche compagna di classe.

Sono sempre stata una ragazza molto riservata, schiva ai contatti fisici e sentimentali. Passavo le mie giornate a studiare, guardare la Tv ed ascoltare CD.

Ho un fratello maggiore che se n’è andato di casa appena compiuti 18 anni, una madre poco presente dedita alla sua carriera ed un padre ben affermato come manager di un’azienda nel capoluogo di provincia…

Era un caldo pomeriggio di una domenica primaverile ed io mi trovavo in sala da pranzo, facendo finta di studiare; ero annoiatissima dato che sapevo già tutto ed ero continuamente distratta da un vecchio film che mio padre, disteso sul divano, Legga piu »

Famiglia unita

E’ trascorsa una settimana da quando i miei tre ragazzi Sabrina, Deborah e Marco hanno deciso di collaborare alla mia attività; sì, ricordate bene, sono una prostituta di 42 anni, mi chiamo Daniela e sto istruendo i miei figli all’esercizio della mia professione. Col loro contributo sono certa che i nostri guadagni subiranno una decisa impennata ed usciremmo da questa situazione critica. .

Ricevo i clienti in un ampio locale, un vero open space in cui l’arredamento separa il reparto “notte” in cui campeggia un enorme letto, dal reparto “giorno” provvisto di comodi divani e poltrone, TV, stero. Cucina e bagno sono in locali separati. Inutile precisare che l’appartamento è ricco di ogni comfort. Legga piu »

Addio al nubilato

Elena stringe inconsciamente le gambe e si allaccia le mani attorno alle cosce, poggiando la testa per terra. Probabilmente è preoccupata dal fatto di dover subire l’assalto di un cazzo delle dimensioni di quello del suo cliente nero, e quella posizione le dà l’impressione di poter sostenere meglio i colpi, ma non si rende conto che così facendo il suo sedere è più chiuso quando invece dovrebbe allargarlo e rilassarlo per sentire meno dolore. Non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di avvisarla…

Il nero le punta la cappella allo sfintere, ed Elena sobbalza e lascia partire un gemito. Tutti ridono, perché capiscono che questa bella troietta dai capelli rossi ha una paura fottuta del gran cazzo che sta per spaccarla il culo. L’uomo afferra Elena per i fianchi e punta nuovamente l’uccello. Un colpo secco, e la cappella le penetra nel sedere.

“Aaaaahhhhh! Oh… cazzooo… ! Aaaahhhiiiiaaaa… !”

Il nero tira un altro colpo… Legga piu »