Mamma… cavalca col figlio. (3° Episodio)
Ora dalla fessura della porta guardavo Francesco, mentre stava spiando sua madre Giulia, in seguito seppi da Giulia, che lei impiegò per asciugarsi un periodo di tempo più lungo del normale, in quanto Giulia volutamente indugiò per asciugarsi diligentemente la parte davanti del corpo, così facendo Giulia la offrì in visione a suo figlio Francesco.
Considerando dove io ero e dove era messo Francesco, ora potevo vedere mio figlio, potevo vederlo di spalle, mentre stava spiando sua madre.
Successivamente seppi da Giulia, che lei si era seduta su uno sgabello mettendolo di fronte alla porta, lei mi riferì che dopo avere aperto le gambe iniziò a pettinarsi i peli del pube, Giulia continuò dicendomi, che quest’operazione durò diversi minuti, durante questo tempo la sua conchiglia, avendo le gambe leggermente allargate era come se fosse appena dischiusa.
Giulia sapeva che ora la sua natura era stata messa in bella vista agli occhi di Francesco. Mia moglie, mi comunicò che fece questo per aumentare la libidine di Francesco e per quanto potei costatare io Giulia ci riuscì interamente, perché Francesco, lo vidi molto eccitato. Francesco, quando si girò per andare in tinello notai che sui pantaloni c’era una bella bozza, che denotava il suo stato di eccitazione e di desiderio, che dovevano piacevolmente tormentare il giovane.
Giulia, sempre successivamente mi comunicò, che lei sapeva, che era certa che Francesco fosse dietro alla porta a spiarla. Giulia per questo motivo assunse quell’atteggiamento così perversamente provocatorio. Giulia mi comunicò che ormai si stava eccitando anche lei. Mia moglie mi dichiarò che non vedeva l’ora, in cui Francesco avrebbe fatto il suo primo approccio con lei. Giulia continuò dicendomi che il suo stato d’animo era trepidante, impaziente, si sentiva,infatti, come una quindicenne alla sua prima esperienza, era curiosa di sapere quale sarebbe stato l’approccio di Francesco con lei.
Giulia inseguiva piacevolmente l’idea di come Francesco avrebbe sedotto lei sua madre, lei avrebbe dato l’illusione a Francesco che fosse lui a sedurla.
Giulia mi riferì che in quei momenti le veniva in mente quanto comunicatomi all’inizio di quello che per lei era divenuto il suo chiodo fisso: la mia immaginazione cavalca, tanto quanto il desiderio di essere cavalcata da Francesco.
Dopo quasi un minuto che Francesco era andato in cucina, Giulia gli diede il tempo necessario affinché Francesco facesse finta di studiare, poi Giulia uscendo dal bagno si diresse in cucina, mentre stava entrando in cucina, Giulia con un tono di voce poco più alto del solito, facendo in modo che io ascoltassi, comunicò a suo figlio: Francesco prima d’andarmi a cambiare, bevo una spremuta d’arancia, la vuoi anche tu?
Udii che Francesco ricusò.
Successivamente Giulia mi riferì che si mise a spremere le arance davanti a Francesco, la cintura dell’accappatoio era mollemente allentata. Giulia mentre fece qualche movimento maldestro, la cintura già allentata si scostò. Giulia scoprì parte del suo corpo, dandolo così perversamente in visione del proprio figlio. Giulia finì di spremere le arance, Francesco si avvicinò a sua madre l’abbracciò dicendole: mamma, mammina ti voglio tanto bene.
Giulia mi riferì che durante l’abbraccio che fu vivacemente energico e piacevolmente conturbante per lei, Francesco fece aderire il suo inguine contro l’inguine di Giulia, Giulia mi comunicò che ebbe la sensazione che contro la sua intimità, si fosse appoggiato un robusto paletto, mia moglie l’aveva percepito e riconosciuto, attraverso la stoffa dei calzoni di Francesco.
Giulia continuò riferendomi che Francesco rimase abbracciato così contro mia moglie per quasi mezzo minuto, Giulia ebbe quindi modo di rendersi conto appieno della durezza di quel sesso vigoroso che premeva contro la sua natura, Giulia rimase scioccata da quella situazione ed iniziò ad eccitarsi.
Le parole che Giulia usò con me di quell’abbraccio furono che rimase turbata ed impressionata dalla grandezza di quel piolo di carne che per qualche istante avvertì molto bene mentre premeva contro la sua natura.
Dopo che Francesco si staccò dall’abbraccio con sua madre, Giulia comunicò a Francesco che sarebbe andata in camera a vestirsi, da dove ero potevo potei udire le parole di Giulia, vidi Giulia uscire dalla porta del tinello, ed entrare in camera, Dopo pochi secondi che Giulia entrò in camera, Francesco si avvicinò al buco della serratura della porta di quel locale e si mise a spiare sua madre.
Nella posizione in cui era ora Francesco, lo vedeva da un fianco, vedevo Francesco accucciato in avanti, mentre spiava mia moglie, in quei momenti vedere che un giovane ragazzo di sedici anni, che spiava sua madre, una piacente signora di quarantatre anni. Non so il perché ma tutto questo iniziò ad eccitarmi, qualora avessi ragionato a mente fredda. Avrei pensato che quella era una situazione assurda e perversa.
Ma in quei momenti, forse perché ero al buio di quel locale, forse perché stavo vivendo io in prima persona quell’inconcepibile esperienza, poiché i fatti si stavano ora svolgendo direttamente sotto i miei occhi, senza che nessuno me li riferisse, magari anche in modo distorto, iniziavo ad eccitarmi.
Pensare che un adolescente era attratto dalla propria madre, questo stimolava la mia fantasia, questa aumentò ancor più quando vidi Francesco che si prese il sesso in mano, nella penombra del corridoio, mi parve di vedere che Francesco era notevolmente dotato, compresi allora lo stato di turbamento di mia moglie Giulia, in quei momenti benché semplice spettatore mi sentii coinvolto da quella situazione lascivamente erotizzante.
Ora vedevo Francesco che mentre era piegato in avanti intento a spiare con una mano si massaggiava teneramente e dolcemente il sesso.
Non ricordo quanto tempo rimase Francesco in quella situazione, ricordo solo che ad un certo punto, Francesco, precipitosamente ma senza fare rumore si diresse verso il tinello.
Dopo qualche secondo Giulia uscì dalla camera e si avviò in cucina, nei pochi istanti che Giulia transitò nel corridoio ebbi modo di vedere che Giulia aveva una camicetta ed una minigonna corta, purtroppo la larghezza del corridoio era breve ed io non potei osservare Giulia più di tanto.
Giulia entrò nel tinello, avvertii distintamente quando mia moglie chiuse la porta di quel vano, lo fece sbattendo un poco la porta, silenziosamente sgusciai dal mio nascondiglio e con passo furtivo e vigile mi diressi verso la porta del tinello.
Stavo appoggiando l’occhio al buco della serratura, mentre facevo questo, mi ricordai allorché avevo quattordici anni quando spiavo mia madre mentre si cambiava, in quel momento ricordai alle mie masturbazioni che facevo in onore della mia mamma.
Questo accadde anni fa, comunque in quel momento avvertii la medesima sensazione di allora, quando poco più che quattordicenne spiavo mia madre mentre si cambiava, le circostanze erano diverse, ma le sensazioni che provavo io erano le medesime, con il cuore in tumulto mi accinsi a vedere ciò che sarebbe accaduto in tinello tra mia moglie e mio figlio.
Mi sentii le gambe piacevolmente tremolanti, un live tremore mi stava salendo dalle ginocchia fino alle spalle, alle mani, avevo la gola secca e sentivo le labbra inaridite.
Quando guardai dentro, vidi che Francesco che era seduto al tavolo ma in modo leggermente discosto, davanti a lui aveva dei libri e dei quaderni, Francesco era seduto in modo da offrirmi il suo lato, mia moglie invece si era seduta sulla parte lunga del tavolo dalla stessa parte di Francesco, ma quasi vicino al capotavola, da dove era Giulia era come se fosse seduta quasi di fronte a Francesco ed a me.
Giulia aveva indossato una camicetta piuttosto abbondante, ed aveva slacciati i primi due bottoni in alto, Giulia poi aveva indossato una minigonna molto corta, così mia moglie avendo la minigonna corta offriva la visione delle proprie gambe su in cima fino alle cosce, Francesco poteva vederle anche gli slippini.
Giulia e Francesco stavano tra loro parlando la conversazione era già iniziata, quando mi trovai a spiarli, dal genere di discorsi immaginai che Francesco avesse detto a mia moglie Giulia che sarebbe dovuto andare in bagno, circostanza che a posteriori mi confermò Giulia.
Giulia, gli aveva risposto di attendere ancora una decina di minuti in quanto nel water aveva versato un prodotto igienico e doveva attendere ancora un po’ di tempo per dar modo al prodotto di disinfettare il sanitario.
Giulia successivamente mi riferì che aveva il timore che Francesco andasse in bagno a masturbarsi e perdere così il proprio stato d’eccitazione, per questi motivi Giulia aveva comunicato a Francesco della disinfezione del water.
Giulia si rivolse al proprio figlio comunicandogli: Francesco, intanto che aspettiamo quei dieci minuti come ti ho riferito prima, ora abbiamo l’occasione di parlare un po’, infatti, tu sei sempre indaffarato a studiare e difficilmente abbiamo l’occasione per parlare.
Mia moglie Giulia si rivolse a Francesco comunicandogli: Francesco ora è tanto che non parliamo più insieme noi due soli, vedo che i giorni passano, che tu impegni nello studio, avendo degli ottimi risultati, circostanza di cui vado fiera, ma della tua vita adesso è tanto che non mi fai sapere più nulla.
Francesco rispose a Giulia, mamma cosa vorresti sapere della mia vita?
Giulia si affrettò a rispondere, tu Francesco sei un bel ragazzo sei carino, sei intelligente e sei molto buono, mi piacerebbe sapere se hai una ragazza, diciamo magari se hai una simpatia per una tua compagna… oppure se ti piace… sì se ti piace qualche donna, esternò maliziosamente la mia lei.
Francesco prontamente si rivolse a sua madre comunicandole: di ragazze non ne ho e neppure ho delle simpatie per le mie compagne, infatti, le ragazze che conosco sbavano per i bulli, per quelli che hanno degli atteggiamenti da adulti e sono dei bellimbusti, le ragazze non sono attratte da un come me, anzi le mie amiche nei miei confronti sono anche cattive, quelle poche volte quando siamo insieme in compagnia, non fanno che rimarcare i difetti degli sfrontati, infatti, per le mie amiche i difetti diventano pregi virtù di cui vantare, mentre i miei pregi non sono considerati.
Poi Francesco continuò per quanto riguarda invece le donne… sì le donne c’è una signora, sì c’è …una signora che m’interessa che mi piace che mi affascina, che m’intriga, sì che mi eccita da morire.
Mia moglie convinta di essere ormai sulla strada buona, innocentemente chiese: Questa donna ti piace? E’ molto bella? E’ più bella di me? Che cosa ha questa donna che ti piace? Che cosa di lei t’affascina?
Dal modo che si stava avviando la conversazione immagino che Francesco si sentì colto impreparato forse non immaginava che mia moglie gli chiedesse questo, o quanto meno che gli facesse tutte queste domande.
Francesco iniziò a rispondere: sì sai mamma questa signora mi piace e molto, sì lei è una bella donna per me è molto sensuale, ha un bellissimo viso ha i capelli di colore nero e con dei bellissimi occhi, ha un bel sorriso sbarazzino, ha una bocca bellissima, poi ha un paio di gambe stupende, belle dritte con un bel paio di cosce, poi una cosa che mi piace molto di lei è il seno, sì le sue tette mi piacciono molto da impazzire.
Giulia facendo l’indifferente a Francesco chiese candidamente: gli occhi di questa signora non saranno per caso azzurri?
Francesco, imbarazzato, credendo che mia moglie avesse indovinato, che ora si stesse riferendo a se stessa le rispose: sì potrebbe anche essere questo.
Mentre madre e figlio stavano dialogando Giulia si avviò al lavello e bevve un bicchiere d’acqua, poi Giulia tornò al tavolo, restò in piedi dietro Francesco, ora lui le stava dando le spalle.
Giulia, allora prese tra le mani la testa di Francesco tenendola per le tempie, notai che Giulia appoggiò il seno sulla testa di Francesco, Giulia a Francesco comunicò: ti piacerebbe che questa signora ora fosse in piedi dietro di te proprio come ora lo sono io e ti strusciasse il seno sul tuo capo?
Sì …sì mi piacerebbe molto, le rispose Francesco sempre più teso sempre più acceso sempre più eccitato.
Poi Giulia continuò: secondo te Francesco sono più belle le tette di quella signora o le mie tettine?
Intanto in quella stanza l’eccitazione da parte dei due stava aumentando, l’eccitazione si sarebbe potuta tastare, palpare, sia Francesco che Giulia in queste ultime frasi avevano la voce rauca un leggero tremore aveva preso Francesco, le sue mani stavano diventando tremanti.
Francesco, intanto aveva alzato le mani ed ora aveva iniziato a toccare delicatamente il seno della mia lei, sembrava che glielo stesse sfiorando da tanto era delicato nei suoi modi di fare Francesco.
Giulia intanto stava diventando rossa per l’eccitazione, come del resto Francesco.
Prima che quell’incantesimo che si era venuto a formare tra loro due si spezzasse, Giulia a Francesco gli chiese: ti piace il mio seno, oppure preferisci quello dell’altra signora?
Francesco, rivolgendosi a Giulia le rispose: penso che il tuo sia più bello.
Giulia che iniziava ad eccitarsi in modo maggiore gli rispose e ti piacerebbe toccarmelo un po’ meglio, sai questo potrebbe fare piacere anche a me.
Giulia poi continuò se tu toccherai le mie tettine dopo mi saprai dire se ti sono piaciute di più le mie o quelle dell’altra signora.
Giulia abbandonò la presa dalla testa di Francesco e si sedette sul tavolo, poi tese le braccia a Francesco facendo in modo che lui si alzasse mettendosi in piedi di fianco a mia moglie; dal mio punto d’osservazione potevo vedere entrambi, Giulia prese una mano di Francesco e se l’appoggiò sul petto.
Francesco dapprima timidamente iniziò a strusciare il palmo della mano aperta, leggermente incurvata a mò di coppa, dopo Francesco incoraggiato iniziò a massaggiare il seno di sua madre in modo languido. Francesco alla sua mano aveva impresso un leggero movimento rotatorio sopra il seno di sua madre, Francesco palpò così Giulia a lungo e a suo piacimento, iniziai ad ascoltare che ora Giulia stava piacevolmente ansimando sotto quelle carezze così lascivamente lubriche.
Poi Giulia a titolo d’esortazione rivolgendosi a Francesco gli disse: complimenti Francesco mi stai accarezzando molto bene il seno, questo mi piace molto, Giulia slacciò ancora due bottoni della camicetta Francesco si sentì forse rincuorato ed infilò la mano dentro la camicetta, Francesco forse sempre più incoraggiato dal comportamento permissivo e tollerante di Giulia insinuò la mano sotto al reggiseno di sua madre.
Francesco continuò a palpare in modo circolare e rotatorio le mammelle di sua madre, intanto sia Francesco che sua madre stavano eccitandosi in modo sempre maggiore. Poi Francesco vedendo la permissività di mia moglie, iniziò a slacciare gli altri bottoni della camicetta di Giulia, lei lo lasciò fare.
Vidi che fu Giulia stessa a sbottonarsi i bottoni dei polsini, poi Giulia si tolse la camicetta rimanendo con il reggiseno, Francesco fece scivolare nuovamente la mano dentro all’indumento intimo.
Mia moglie gli sussurrò… aspetta che me lo tolgo, poi con il viso che ben denotava l’eccitazione di Giulia che io ben conoscevo e con un timbro di voce che mi faceva intuire in quale stato di piacevole eccitazione fosse la mia mogliettina, Giulia si rivolse a Francesco slacciami tu il gancetto che è di dietro.
Dopo che Francesco sganciò la chiusura del reggiseno, mia moglie attese che Francesco tornasse di nuovo davanti a lei.
Giulia allora con una consumata esperienza degna di una spogliarellista, si sfilò lentamente quel capo d’abbigliamento, notai che Giulia tirò un leggero respiro, spingendo istintivamente dentro la pancia, Giulia spinse il seno in avanti, poi prese le mani di Francesco e se le appoggiò sulle mammelle a mò di coppe.
Francesco palpò e strinse i seni di Giulia strappandole dei gemiti di piacere, poi Giulia prese tra le mani la testa del proprio figlio e la spinse su quei seni, Francesco iniziò a leccarli, rivolgendo le proprie attenzioni ai capezzoli già induriti che svettavano dalle areole scure di Giulia.
Giulia si fece leccare i seni da Francesco, intanto mia moglie porcellina, con la mano stava strusciando intenzionalmente il sesso del proprio figlio attraverso la stoffa dei pantaloni.
Poi vidi che Giulia tirò giù la zip dei calzoni di Francesco. Giulia lentamente insinuò la mano all’interno di quei calzoni, ora la mia mogliettina brandiva quasi fosse un trofeo il sesso turgido e paonazzo di suo figlio, vidi il glande di Francesco paurosamente grosso ed arrossato.
Pensai che Giulia ora che teneva in mano quel sesso così grosso, si poteva rendere conto quale fosse la grandezza di quel sesso
Intanto Giulia si reclinò all’indietro stendendosi sul tavolo della cucina, Francesco continuando a leccarle le tettine seguì mia moglie nella sua traiettoria di discesa, ora mia moglie era sdraiata supina sul tavolo della cucina, Giulia mosse le gambe che fino a quel momento erano rimaste penzoloni e le passò intorno alla vita di Francesco avvinghiandogli la schiena.
Francesco era come se fosse immobilizzato dalle gambe di sua madre che lo tenevano stretto quasi fosse in una dolce morsa.
Francesco aveva il sesso fuori degli slip, io tra l’eccitamento che iniziavo a provare ed anche una forma d’imbarazzo mista ad ammirazione, costatai che il sesso di mio figlio era decisamente più grosso del mio. Pensai che Giulia rimase piacevolmente turbata dalle dimensioni di quel grosso sesso.
Giulia ora fece in modo che il sesso di Francesco, fosse contro alla propria intimità.
Francesco aveva iniziato a spingere avanti ed indietro il proprio sesso che era contro alla stoffa delle mutandine di mia moglie mimando un amplesso.
Francesco era in uno stato d’eccitazione fuori del comune, vidi che mia moglie insinuò una mano in corrispondenza dei loro due sessi vicini, i loro corpi uniti in quella sorta d’abbraccio mi celavano quanto stessero facendo i loro sessi.
Immaginai che Giulia avesse scostato da un lato, la succinta stoffa dello slippino per agevolare Francesco .
Ad un certo punto immaginai che il sesso di Francesco dovesse essere proprio davanti alla spacca nuda della sua mamma. Immaginai ora che Francesco aveva ora la possibilità di avvertire l’orifizio della dolce conchiglia di mia moglie, senza che alcun baluardo, senza che alcun ostacolo glielo l’impedisse, infatti, l’esigua stoffa dello slippino era stata scostata di lato dalla mia mogliettina, la quale ora in trepidante attesa, aspettava l’ingresso di Francesco.
La figa di mia moglie ora era nuda, immaginai che contro la natura di mia moglie stesse premendo il sesso di Francesco, ora che in quel punto era rimasta nuda priva di difesa:
Giulia da come ora si muoveva ed ansimava immaginai che stesse percependo già le prime avvisaglie del prossimo piacere, immaginai che la mia mogliettina fosse in impaziente attesa che Francesco entrasse in lei. Immaginai che la figa di mia moglie dovesse essere un piacevole laghetto allagato dal proprio piacere
Francesco le sarebbe scivolato piacevolmente dentro favorito dagli umori della mia lei che avrebbero reso scivoloso quel tiepido ed umido anfratto.
Vidi Francesco che rinculò un attimo, poi diede l’affondo, in quel momento sentii mia moglie che disse: che bello… bravo Francesco dammelo tutto.
Capii che Francesco penetrò entrando tutto dentro a sua madre.
Il cazzo di Francesco fu quasi tutto risucchiato dalla figa di sua madre, Francesco entrò dentro tutto nella figa di mia moglie, sentii i gemiti di piacere di Giulia uniti agli incitamenti che dava a Francesco.
Francesco quando fu tutto dentro a sua madre iniziò a chiavarla con foga. Francesco aveva afferrato Giulia per i fianchi e la stava montando alla grande, Giulia iniziò ad incitare suo figlio. Giulia ora a Francesco gli diceva: amore che bello mi stai facendo morire di piacere, ti prego dammelo tutto, fammelo sentire tutto dentro, cielo che bel cazzo che hai Francesco mi stai facendo toccare il cielo con un dito, mi stai facendo provare il paradiso.
Giulia aveva sempre le gambe dietro al fondo schiena di Francesco, Giulia muoveva le gambe ritmicamente avanti e indietro quasi stesse dando il tempo a quella folle e perversa quanto mai depravata e viziosa scopata.
Giulia continuò dicendo: Che bello… come ce l’hai grosso, non avrei mai immaginato che ce l’avessi così grosso, ora il tuo cazzo tesoro mi sta riempiendo tutta la figa.
Udii Giulia ansimare di piacere, la sentivo respirare affannosamente, immaginai che Giulia stesse venendo, ma non da meno fu Francesco, lo vidi che per una ventina di secondi accelerò il ritmo poi di colpo si fermò immobile si accasciò sul corpo della propria madre e venne leccando le tettine di Giulia.
Trascorsero attimi di piacere per entrambi, dopo quando Francesco e Giulia ripresero un po’ di lucidità, mentre Francesco stava uscendo dal sesso di sua madre, mi parve di udire un rumore quasi fosse un “flop” . Questo rumore l’avvertirono anche loro due, era come se fosse un rumore di risucchio che aveva fatto la figa di mia moglie.
Francesco si rivolse a sua madre dicendole: ma tu Giulia scopi sempre così? Sì così col risucchio?
No, non sono io è che il tuo sesso è più grosso di quello di papà, quando sei entrato dentro me l’hai un po’ più dilatata, per questo quando sei uscito fuori ha fatto questo rumore quasi fosse un risucchio.
Pubblicato in: March 15th, 2009 sotto Racconti.
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