La cura dei sogni di Paolo Bianchi
Ha scelto un metodo insolito per dire la sua.
Paolo Bianchi, giornalista e scrittore, ha deciso di fare uno sciopero della fame.
L’autore del recentissimo “la cura dei sogni” (Salani), romanzo sulla vacuità dei sentimenti e sul mondo delle illusioni nel quale vivono i trentenni, inizierà la sua personalissima dimostrazione il 1° di ottobre, San Francesco. L’obiettivo?
Combattere lo “strapotere delle gnocche”. “Più che uno sciopero della fame sarà un digiuno di protesta, ” precisa.
Il modello?
“Gandhi: infatti non sono previste azioni violente”.
Bianchi vuole dimostrare che “esistono meccanismi censori che fanno sì che alcune idee non abbiano diritto di cittadinanza presso i media italiani.
Però questi stessi media sono dispostissimi ad ospitare giovani fanciulle.
I meccanismi di comunicazione sono talmente regolati da parametri di voyeurismo che chi si presta a fare la ninfetta del caravanserraglio culturale ha buone possibilità di bucare il video.
Protesterò perché sono escluso dai premi letterari ai quali peraltro non attribuisco alcuna rilevanza. Allo stesso modo sono tagliato fuori dalle pagine culturali dei grossi quotidiani. Lo stesso vale per i programmi culturali televisivi e radiofonici del servizio pubblico, che dovrebbero parlare di tutti e invece parlano solo dei soliti quattro gatti, e poi delle fanciulle di turno. E non è che ce l’abbia con loro ma non vorrei dover fare Platinette per vendere i miei libri.
Preferirei fare l’autore.
Una volta Claudio Sabelli Fioretti mi disse: ‘Le tue opinioni non vengono riportate perché non sei famoso. Devi fare qualcosa di stupido e vedrai che i giornali si accorgeranno di te’.
Le stesse cose, con altre parole, me le disse Massimo Fini. ”
Un digiuno che sarà un j’accuse: “Gli autori seri devono cominciare a pensarsi come una nazione colonizzata da un’orda barbarica, i detentori del potere radio-televisivo-giornalistico che parlano di cultura con gli strumenti semantici della pubblicità”..
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La cura dei sogni
di Paolo Bianchi
Salani Editore, 2006..
Dal 20 aprile in tutte le librerie…
Milano, oggi. Aperitivi, lavoro, soldi… noia. Eugenia e Simone, restauratori, ossessionati dall’idea della conservazione del bello; Andrea, di professione gìgolo, che con le belle ci va a letto. Ciascuno di loro ha un sogno, che tenta di inseguire prima che esso venga divorato dal grigiore quotidiano. Così Simone molla tutto e va a Cuba, Andrea compra la barca che dovrà aprirgli nuovi esotici orizzonti, mentre Eugenia tenta la fuga da se stessa e da un corpo che non soggiace alle statiche leggi dell’eternità dell’opera d’arte…..
Un triangolo sentimentale, tre illusioni, tre modi diversi di scappare di fronte al vuoto, alla fissità, a una realtà che non soddisfa e che opprime. Personalità fragili e disilluse, si cercano, si scontrano, ma non si incontrano davvero mai. Non resta che farsi curare – e avere cura – dei propri sogni, utili forse, o forse indispensabili, ma solo a condizione che non si avverino… Un abile ritratto penetrante e vivido di una generazione disincantata, incapace di amare anche se stessa.
Pubblicato in: November 29th, 2007 sotto Racconti.
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