La suocera
Era qualche giorno che stava a casa nostra, per assistere mia moglie che aveva appena partorito.
Quel giorno ero tornato tardi dal lavoro, la casa era silenziosa e così dopo una doccia rinfrescante, ancora in accappatoio mi siedo al pc e inizio a navigare in rete.
Entro in un sito porno e le immagini sullo schermo sortiscono il loro effetto. Il mio cazzo duro esce dall’accappatoio e inizio a toccarmi.
Non mi accorgo, intanto, che qualcuno era entrato dalla porta di casa. Così quando mia suocera entra nella stanza, accendendo la luce saltai in aria.
G: “Ciao Sergio. Ma che fai nudo? Ti stai masturbando?”
Avvampai di vergogna cercando di nascondere il cazzo che invece ritornava sempre fuori e la salutai a mia volta, cercando di giustificarmi: “Ciao Greta. No… ecco… non mi stavo… ehm”
G: “Non devi vergognarti. Capisco che dopo nove mesi di gravidanza la voglia è tanta, ma ci sono altri sistemi” lo dice con un tono mellifluo e ambiguo e intanto si avvicina verso di me.
La guardo incuriosito e le chiedo: “Ah si? E quali?”
Mi mette una mano sul cazzo, scoprendo il glande e guardandomi negli occhi mi dice: “Questo per esempio. Ma se preferisci possiamo provarne altri. ” E inginocchiandosi davanti a me prende in bocca il mio cazzo.
Vedere le splendide labbra carnose di mia suocera attorno al mio cazzo, una donna ancora piacente e tonica (ha 53 anni), oltre all’eccitazione della situazione fece si che il mio cazzo esplodesse dentro la sua gola. Greta da abile pompinara, non lasciò uscire neanche una goccia del mio sperma, ingoiando con voluttà quanto le offrivo.
Poi prese a leccare la cappella per pulire le gocce residue fino a che non si ritenne soddisfatta. Passò quindi a lambire l’asta scendendo fino alle palle, prendendole dolcemente tra le labbra, prima una e poi l’altra.
Quindi iniziò a salire verso il glande guardandomi fisso negli occhi con uno sguardo carico di promesse. Quelle mosse da esperta, unite alla mia voglia repressa sortirono il loro effetto. Infatti dopo qualche minuto di quel trattamento il mio cazzo tornò duro come l’acciaio.
Greta si alza e con movenze da gatta si dirige verso il divano, lasciando dietro di se il vestito e le scarpe che indossava, restando in reggiseno e mutandine nere di pizzo.
Quindi si sdraia sul divano allargando le gambe e scostando leggermente le mutandine a mostrare la sua fica pelosa, e già umida di voglia e desiderio.
Mi inginocchio davanti a lei iniziando a leccarle le pareti della vagina.
Con le mani spinge la mia testa verso di sé, quasi volesse farsi penetrare. La lecco in profondità, infilando la mia lingua dentro di lei, mentre mi chiede di darle il mio cazzo, di sfondarla.
Resto qualche altro minuto a leccarla, per farmi implorare e quando ritengo sia pronta, mi alzo e avvicino il mio cazzo a quella fica palpitante e vogliosa. Non entro subito ma le stuzzico le grandi labbra col glande, facendole desiderare di essere penetrata.
Quando infine spingo il mio cazzo dentro di lei, mi accoglie con un sospiro e inizia a gemere e a mugolare: “Ahhhhh! Siiiii! Mmmm! Com’è duro! È enorme! Ahhhh!”
Rimango qualche istante fermo dentro di lei e poi inizio a muovermi, dentro e fuori, alternando il movimento a momenti di pausa.
Greta ormai è incontenibile. La sua eccitazione è palpabile nell’aria e dopo qualche istante si lascia andare al godimento, subito seguito a breve distanza da un altro orgasmo.
Inizio a muovermi più velocemente dentro di lei, che intanto alza le ginocchia portandole a toccare il seno, ormai libero dal reggiseno.
In questa posizione entro dentro di lei più in profondità, cosa che non esita a farmi notare: “Ohhh! Lo sento fino in gola! Uhmmmm! È fantastico! Sfondami! Ohhh! Si! Si! Siiiiiiiii!” e per la terza volta viene, col mio cazzo dentro di lei.
Quindi mi muovo più velocemente dentro e fuori, sempre più veloce e infine mi irrigidisco, venendo per la seconda volta, riempiendola del mio succo caldo e abbondante.
Quindi abbassa le gambe, permettendomi di sdraiarmi su di lei e iniziamo a baciarci sulle labbra, mentre il mio cazzo dentro di lei inizia a sgonfiarsi.
G: “Grazie! Avevo bisogno di sentire un uomo dentro di me dopo così tanto tempo. ”
Le sorrido senza dire nulla, con la tacita promessa di altri incontri. Quindi si alza e va a fare la doccia.
Ne approfitto per spegnere il pc e andare in camera da letto a sdraiarmi. Dopo qualche minuto mi segue… ma questa è un’altra storia.
Pubblicato in: February 14th, 2008 sotto Racconti.
Commenti: 1
Commenti
Commento per rod
27-07-2008, 1:34 pm
Bella storia tua suocera mi ha eccitato molto, mmm come m piacerebbe possederla tutta





Scriva un commento